RicercatoXIntervista – Esmeralda Narduzzi

Arte e creatività tra i banchi di scuola

Di Francesca Iozia

La rubrica di RomaTrePerRoma “RicercatoXIntervista” oggi vi invita a tornare bambini e ad andare a scoprire cosa si fa tra i banchi di scuola di oggi, come si insegnano la Storia, le Culture e le Tradizioni Religiose e l’educazione all’Arte e all’Immagine con creatività e voglia di fare. A guidarci in questa bella storia di insegnamento a 360 gradi sarà la maestra Esmeralda, insegnante da tanti anni di Storia, Geografia, Italiano e Arte presso la scuola primaria dell’istituto Comprensivo di Via Pincherle,  plesso “Alessandro Malaspina”.
Un ringraziamento speciale a Stefania Pantano, maestra di Religione e cooproduttrice del progetto insieme alla maestra Esmeralda, e il nonno Bri inestimabile aiuto nella realizzazione“manuale” del lavoro e fonte di saggezza e pazienza.

 

1
Esmeralda Narduzzi – RicercatoXIntervista

RM3XRM: Buongiorno Esmeralda. Raccontaci di questo lavoro e di come è nata l’idea.

E: Buongiorno e benvenuti a scuola. I bambini hanno realizzato delle riproduzioni architettoniche fedeli in scala ridotta di edifici e monumenti storici e religiosi, dall’antichità ad oggi: dalle grotte della preistoria, alle ziggurat, dai templi egizi a quelli romani, dalla domus e il castrum romano, fino ai luoghi di culto delle maggiori comunità religiose ossia la chiesa dei cristiani, la moschea degli islamici e la sinagoga degli ebrei. É stata un’idea che è venuta in itinere legata alla programmazione di Storia e Religione. Il lavoro si è svolto nell’arco di due anni e sono state coinvolte varie classi, tra cui la mia, la V C.

   

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

RM3XRM: Un progetto ambizioso e non facile da realizzare.

E: I bambini sono stati supportati da una persona davvero speciale, nonno Bri (il nonno di Lorenzo, un bambino della V C), che si è messo a totale disposizione dei bambini e li ha aiutati nella realizzazione tecnica del progetto. La collaborazione con nonno Bri ha avuto l’enorme valore di avvicinare due generazioni così lontane che riescono a donarsi l’uno con l’altro una miriade di cose. I bambini hanno assimilato l’esperienza e la capacità progettuale e manuale, e il nonno ha ritrovato il bambino che c’è in ognuno di noi. É un enorme arricchimento reciproco.

 

 

RM3XRM: Ci illustri quali materiali avete utilizzato nella realizzazione pratica e come vi siete ingeniati di costruire in maniera così realistica questi edifici?

E: Innanzitutto i bambini della V C hanno insistito affinchè gli edifici realizzati da loro fossero tutti “apribili”, ossia che potessero essere guardati non solo da fuori ma anche da dentro, per cui quasi tutti i tetti dei modellini sono rimovibili e permettono una visione davvero totale delle strutture.
Per quanto riguarda i materiali impiegati, qui la fantasia non è mancata! Sono stati utilizzati materiali di riciclo o di facile reperibilità. Ad esempio per la realizzazione del tempio egizio è stata riciclata una cassetta di legno che originariamente conservava bottiglie di spumante, mentre per le colonne sono stati usati manici di scopa; per i tetti a copertura della domus è stata usata la carta d’imballo ondulata delle più comuni scatole di biscotti; per il castrum sono state riutilizzate le cassette di legno della frutta; i tappeti nella moschea sono stati ritagliati da un giornale che conteneva la pubblicità di tappeti persiani; le panche nella chiesa invece sono state realizzate con i fiammiferi…l’immaginazione dei bambini è senza limiti.

   

 

 

 

                                

12
Il castrum romano, V C

 

 

    

        

RM3XRM: Quali obiettivi erano alla base di questo lavoro?

E: Gli obiettivi sono stati molteplici in questo lavoro che ha coinvolto anche Arte e Immagine. I bambini hanno dovuto reperire informazioni, studiare un progetto in scala e realizzarlo, sempre con l’ausilio di un adulto, nonno Bri e delle insegnanti e anche qualche genitore. Questo lavoro, come tanti altri (sempre quest’anno abbiamo realizzato le maschere greche con il das e il musical Notre Dame De Paris!), li ha resi consapevoli delle loro molteplici qualità e della capacità che ogni bambino ha in sé.

RM3XRM: Perchè avvicinare i bambini all’arte e alla creatività è importante? La scuola italiana di oggi fa abbastanza in questo senso?

E: Avvicinare i bambini all’arte e alla creatività significa sviluppare in loro la capacità di guardare il mondo sempre con occhi nuovi. La scuola italiana , per me, non fa abbastanza per facilitare questo sviluppo; tutto è lasciato alla volontà e alla capacità degli insegnanti. Ogni scuola dovrebbe avere un laboratorio artistico attrezzato e degli insegnanti atti solo a questa meravigliosa attivitá.

15
Il muro del pianto

RM3XRM: E i bambini che ne pensano? Come rispondono a queste attività? Partecipano volentieri?

E: I bambini hanno risposto con entusiasmo e grandissima collaborazione. Hanno imparato molto, soprattutto a conoscersi meglio.

RM3XRM: Grazie Esmeralda per questa immersione nel mondo della scuola, fucina di idee e di cose sempre nuove da imparare. E grazie a tutti i ragazzi per aver partecipato a questa attività!

 

16
Pensieri dei bambini della V C
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...