Sotto la cupola

L’Accademia di San Luca restaura la Cupola dei SS. Luca e Martina di Pietro da Cortona

Martedi 1 dicembre nella splendida cornice della chiesa dei SS. Luca e Martina è stato presentato al pubblico il restauro appena concluso sugli stucchi della cupola cortonesca. Con l’occasione è stato presentato il volume La cupola dei SS. Luca e Martina di Pietro da Cortona – Aperti per restauri, a cura di Pio Baldi e di Pier Luigi Porzio. Alla presentazione sono intervenuti i curatori del volume, gli studiosi del comitato scientifico e i restauratori del progetto.

 

santi luca e martina cupola

Ss. Luca e Martina, cupola, Pietro da Cortona, 1635

 

La chiesa dei Ss. Luca e Martina ha una storia intimamente legata all’Accademia di San Luca: costituisce infatti il monumento simbolo dell’accademia e sin da quando quest’ultima la acquisì nel 1588 essa fu oggetto di numerosi interventi architettonico-strutturali.

 

s luca e martina esterno

Ss. Luca e Martina, esterno, 1634 – 1664

 

Gli interventi più significativi si collocano nella prima metà del Seicento e vanno ad intrecciarsi con l’attività di uno dei più importanti protagonisti della stagione artistica romana del XVII secolo, Pietro da Cortona, artista e Principe dell’Accademia dal 1634 al 1636. Fortemente interessato a una ristrutturazione degli spazi della chiesa ne progettò un ampliamento e per ottenere la supervisione dei lavori si rivolse al cardinale Francesco Barberini, nipote del pontefice Urbano VIII, riuscendo a coinvolgerlo nel progetto che venne così approvato nel 1635. L’architetto delineò un progetto di rinnovamento che avrebbe dovuto coinvolgere l’intero complesso all’interno dei Fori Imperiali, ricostruendo le fondamenta della piccola chiesa inferiore dedicata alla Santa Martina, i cui lavori l’artista pagò a sue spese. Il complesso costituisce pertanto uno degli edifici cortoneschi più completi. Uno spazio unitario a pianta cruciforme perimetrato da fasci di pilastri e colonne di ordine dorico e sormontato da un’alta cupola che venne concepita come punto focale di tutta la struttura. L’intervento di restauro ha riportato all’originario splendore la meravigliosa decorazione stucco a cui l’artista conferì una insolita resa pittorica utilizzando i toni caldi color travertino, in contrapposizione al bianco degli stucchi. La luminosità cresce così progressivamente fino al chiarore assoluto del lanternino sommitale. Grazie all’intervento di restauro voluto dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Roma, si è ristabilito il testo originario, eliminando le successive ridipinture che avevano sensibilmente alterato la percezione cromatica e materica cortonesca. Sotto gli strati più recenti si è riportata alla luce la finitura originaria del maestro. Tale finitura è tuttora esistente su gran parte della decorazione interna della chiesa e lascia intuire la spettacolare invenzione luministica e chiaroscurale ideata dall’artista che ci auguriamo potrà un giorno interessare nuovamente l’intero edificio, grazie a futuri interventi di restauro.

Iole Esposito

Chiesa dei SS. Luca e Martina
Roma, Via della Curia 1
Giorni e orario di apertura: ogni sabato dalle 8.00 alle 20.00

santi luca e martina interno

Ss. Luca e Martina, interno, 1634 – 1635

 

 

sebastiano conca La Vergine Assunta

La Vergine Assunta, Sebastiano Conca, Cappella dell’Assunta, Ss. Luca e Martina, 1740]
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