Conferenza “Mussolini a Villa Torlonia”: foto e personaggi di un’epoca di Roma

Teatro di Villa Torlonia, 19 novembre 2015

Il Teatro di Villa Torlonia ha accolto ieri pomeriggio il secondo incontro delle “Conferenze d’Arte” organizzate nella splendida cornice di uno dei Musei in Comune di Roma.

Ad animare la sala era la dott.ssa Alberta Campitelli, che ha saputo nuovamente catturare l’attenzione del pubblico, coinvolgendolo nell’evocazione delle vicende di Villa Torlonia. Sotto i riflettori gli anni in cui Benito Mussolini ha abitato nella villa. Con la dott.ssa Campitelli siamo tornati indietro nel tempo per conoscere i personaggi di questa storia, a partire da Giovanni Torlonia, il principe che, ritiratosi nella Casina delle civette, ha lasciato in affitto per la cifra di una lira annua la sua tenuta al Duce dal 1925. Mussolini ne è stato il solo tenutario dal 1938 all’arresto nel luglio del 1943.
A testimoniare la vita nella villa in questi anni ci sono documenti d’archivio e importanti fotografie dell’Istituto Luce o di privati, discendenti dei servitori dei Torlonia.
La Villa è stata il luogo di residenza della famiglia di Mussolini, il regno di sua moglie Donna Rachele, sede di rappresentanza dove accogliere ambasciatori provenienti da Paesi lontani, location di importanti eventi privati e pubblici allo stesso tempo, come il matrimonio di Edda con Galeazzo Ciano. È stata luogo di svago con il teatro usato come sala cinematografica, con il campo da tennis nel vecchio campo dei tornei, con i giri a cavallo per gli splendidi viali e gli allenamenti di scherma davanti al Casino Nobile

12276878_1669317033331265_123237067_nFoto d’epoca, storie e racconti: guardare il teatro da dentro al teatro di oggi… “Mussolini a Villa Torlonia”, A. Campitelli

 

Villa Torlonia non era solo questo. Anche qui si è sentita la guerra. Il lago artificiale è stato prosciugato affinché non fosse un segnale per i bombardieri, al posto dei fiori e delle piante rare sono stati coltivati grano, frutta e ortaggi, allevati polli e conigli. Era un orto di guerra: l’Italia tirava la cinghia ma doveva riuscire a sfamare tutti i suoi figli al fronte e a casa. Conseguenza della guerra è anche la presenza dei bunker sotterranei, antigas o antiaerei accessibili oggi da piccoli gruppi di visitatori.

12237534_1098161903528317_829074429_nVilla Torlonia trasformata in orto urbano: le conseguenze della guerra in atto.

 

Il recupero degli edifici e del parco, iniziati con l’esproprio nel 1977, va avanti da diversi anni. Oggi Villa Torlonia si propone come un polo culturale dall’offerta variegata: molteplici iniziative non si oscurano l’un l’altra, ma invece possono ben stimolare l’interesse di chi viene qui come intenditore o semplice curioso.
Più di 3000 sono stati i visitatori nell’ultima prima domenica del mese con ingresso gratuito ai Musei in Comune. Questa strategia culturale sembra funzionare a Villa Torlonia…se ne accorgeranno anche in altri centri culturali?

Silvia Sarli

Terzo appuntamento con le “Conferenze d’Arte” 17 dicembre ore 17.00, A. Agati, “Il restauro degli edifici di Villa Torlonia e la scoperta di Costantino Brumidi, esordiente nel teatro poi acclamato come Michelangelo d’America”
RomaTrePerRoma ci sarà!
Teatro di Villa Torlonia
Info: 060608
www.teatrodivillatorlonia.it
www.museivillatorlonia.it

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